Le novità diTenuta Montemagno a Vinitaly 2019

By 4 Aprile 2019Sala Stampa
Tenuta Montemagno nuove bottiglie Vinitaly 2019

Per Tenuta Montemagno, la cantina di proprietà della famiglia Barea coadiuvata dall’enologo Gianfranco Cordero, Vinitaly 2019 rappresenta l’anno della maturità e della svolta.

A Verona verrà presentata in anteprima la nuova grappa al tabacco nella doppia versione “Tabacum XLV”  e nella prestigiosa “Tabacum Riserva”.  La prima, più giovane e meno complessa, riposa per almeno 36 mesi in sole botti di rovere ed è ottenuta dalla selezione di vinacce delle migliori etichette della cantina.  La seconda, realizzata con vinacce di Barbera, è caratterizzata da un invecchiamento di 48 mesi e da un affinamento in botti di ciliegio, castagno e rovere d’Allier. Gli aromi di Tabacco Kentucky coltivati in Italia, donano al distillato monferrino sentori di spezie, cioccolato, cuoio e, appunto, tabacco, con note di dolcezza differenti per le due versioni.

Le novità in casa di Tenuta Montemagno non si limitano ai distillati, che pur vantano una gamma piuttosto ampia (ben 5 grappe), ma sfiorano anche l’etichetta di punta della cantina: il TM BRUT, un metodo classico ottenuto da uve Barbera. Per la prima volta, TM BRUT viene proposto con un affinamento di 40 mesi sui lieviti nel formato Jéroboam (3 lt) con un’etichetta e una capsula che suggeriscono la preziosità del contenuto: il color platino caratterizza questa edizione limitata e affianca il brillante rame del 36 mesi e l’acciaio brunito del 24 mesi.

Dai distillati alle bollicine, anche i vini sono stati oggetto di rinnovamento.

L’ultima annata delle 11 etichette (3 per i vini bianchi, 8 per i rossi, oltre alle varianti di formato Magnum e Jéroboam) si caratterizza per un ulteriore abbassamento del contenuto di solfiti, già ampiamente al di sotto dei limiti minimi imposti per la certificazione “bio”, a riprova del grande lavoro svolto in vigna e in cantina, e si  presentano con un packaging completamente rinnovato.

I costanti investimenti in vigna, in cantina e nello sviluppo di packaging in grado di comunicare l’eccellenza dei nostri vini rispondono alla missione che mi spinse a creare Tenuta Montemagno: fare impresa recuperando e valorizzando un territorio e i suoi prodotti, esportando la qualità e la bellezza del Monferrato” – dice Tiziano Barea, presidente e CEO di Tenuta Montemagno.

Nuove anche le bottiglie bordolese a spalla alta, con il logo della Tenuta pressofuso, vestite  dalle classiche etichette ristilizzate. Un lavoro volto a valorizzare gli elementi grafici che hanno da sempre connotato la cantina, primo fra tutti lo storytelling riportato sul fronte. Interventi “di cesello” hanno impreziosito alcuni dettagli che concorrono a definire l’identità dei vini e della Tenuta, sempre con l’intento di sposare l’innovazione con la tradizione.

Un matrimonio, questo, che si compie anche nell’esposizione di un’opera d’arte realizzata sulle pupitres e sul fondo delle bottiglie di TM BRUT da Filippo Bragatt, eclettico artista contemporaneo, sempre alla ricerca di modalità per collocare l’arte fuori dalle gallerie e avvicinarla al pubblico.

L’opera, realizzata nella barricaia della cantina, sarà esposta allo stand di Tenuta Montemagno, caratterizzato da una struttura architettonica di sicuro impatto, che invita il visitatore ad “entrare nel cuore della cantina”, direttamente in botte.

Tenuta Montemagno Vinitaly 2019
Tenuta Montemagno Grappa Vinitaly2019

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