In fuga dai dinosauri

By 23 Maggio 2019Sala Stampa
I sensori LiDAR di SICK a Movieland

2 LiDar, una Jeep, una storia che parla di dinosauri: questi gli ingredienti del successo di Pangea, la prima attrazione al mondo in cui il pubblico guida autonomamente il proprio fuoristrada, senza l’ausilio di binari. L’esperienza di ride, inaugurata ad aprile 2018 a Movieland Park, è pronta a riaprire la stagione del divertimento. In totale sicurezza.

Gennaio 2018 – Fabio Amicabile, CEO & General Manager di Movieland Park, cerca l’ultimo tassello per concretizzare un progetto ambizioso: creare la prima attrazione al mondo in cui il pubblico possa guidare un’autovettura all’interno di un percorso. “Stavo lavorando a Pangea da 2 anni. Ispirato da Jurassic Park volevo trasformare le famiglie in gruppi di ricercatori che si ritrovano catapultati in un safari giurassico. Sviluppo della storia, scenografia, animatroni, colonna sonora, autovetture: era praticamente tutto pronto. Ma mancava ancora qualcosa. Non volevo utilizzare dei binari di guida, ma volevo che le persone potessero guidare delle vere automobili in un vero percorso” racconta Amicabile. “Dopo qualche ricerca ho trovato i LiDAR di SICK e ho subito contattato l’azienda, che mi ha aiutato in tempo davvero record”.

La prima attrazione al mondo totalmente affidata al pubblico

A bordo di autentiche vetture appositamente riassettate per Pangea si attraversano affascinanti scenari e si incontrano varie specie di dinosauri. La vera novità introdotta da questa attrazione è proprio la possibilità di guidare autonomamente le vetture lungo un percorso di 1,2 km in cui si avvicendano numerose situazioni, la più spettacolare delle quali è sicuramente un intenso faccia-a-faccia con il mitico T-Rex.

La guida è resa sicura dalla tecnologia di SICK che sorveglia in tempo reale ogni mezzo e fornisce, attraverso un display, indicazioni su come procedere lungo il percorso evitando ostacoli e collisioni. Per un coinvolgimento a 360°, in totale sicurezza. Il guidatore (di altezza pari o superiore a 140 cm), infatti, deve attraversare pozzanghere e condurre il proprio fuoristrada lungo salite e discese con pendenze massime di 40%, senza alcun reale pericolo.

LMS111: la chiave del successo

“Solitamente siamo chiamati a studiare soluzioni per contesti logistici legati a magazzini e porti, o per il controllo del traffico. Era la prima volta che ci veniva richiesto un contributo per un parco divertimento, nonostante le nostre soluzioni possano essere impiegate con successo anche in questo ambito. Come abbiamo dimostrato nel caso di Pangea”, ha spiegato l’ing. Antonello Lauriello, Senior National Product Manager Measurement & Ranging | Profiling & Anticollision Systems | 3D Compact Systems di SICK S.p.A. “La richiesta era molto chiara: serviva uno strumento capace di rilevare l’area attorno al veicolo, che fosse funzionante anche in condizioni di pioggia, con forte luce e per molte ore consecutive. Dopo qualche precisazione a livello tecnico per capire appieno l’esigenza dell’entertainment park, abbiamo pensato di proporre il LiDAR LMS111”.

Ampiamente utilizzato in contesti outdoor sia su veicoli in movimento, quali gru e AGV, che in applicazioni statiche per la profilazione dei veicoli in transito o l’ispezione di aree per segnalare eventuali accessi sgraditi, l’LMS111 è stato scelto proprio per la sua affidabilità nel tempo e in qualsiasi condizione metereologica.

Inoltre, l’angolo di copertura di 270° ha fatto in modo che bastassero appena 2 sensori su ogni veicolo per permetterne una guida sicura. I sensori, compatti nelle dimensioni e di appena 1,2 kg di peso, sono stati sapientemente camuffati in finti estintori montati sui paraurti anteriore (a sinistra) e posteriore (a destra). In questo modo riescono a coprire l’intero perimetro della Jeep, senza lasciare alcuna zona cieca.

LiDAR 2D di SICK a Movieland

Interessante anche la velocità di lavoro del LiDAR, che con le sue 50 scansioni al secondo permette di avere feedback immediati. “È vero che le autovetture utilizzate per l’attrazione non superano i 10 km/h, ma dobbiamo pensare anche a quali sono i guidatori: bambini compresi tra i 6 e i 13 anni di età, non abituati a condurre un veicolo e che magari possono essere distratti dalla vista di un dinosauro”, precisa Fabio Amicabile. “Avevamo quindi bisogno di una soluzione capace di reagire in tempo zero all’approssimarsi di un ostacolo per rallentare o eventualmente bloccare la Jeep”.

SICK e Movieland

Fabio Amicabile, CEO & General Manager di Movieland Park, e l’ing. Antonello Lauriello, Senior National Product Manager Measurement & Ranging | Profiling & Anticollision Systems | 3D Compact Systems di SICK

“All’inizio abbiamo avuto qualche problema con la commissione provinciale per la sicurezza, titubante che avessimo realizzato un’attrazione che lasciasse la possibilità di guidare una vera automobile in un percorso libero”, confessa Amicabile, “ma abbiamo insistito affinché venissero a provarla. Hanno effettuato i test di routine, analizzato i sensori montati a bordo e la certificazione dell’impianto è avvenuta nel migliore dei modi”.

Una nuova stagione alle porte

Pangea ha riscosso un ottimo successo già al suo esordio ed è pronta per ripartire per una nuova stagione. “Siamo di nuovo pronti ad accendere i motori”, conclude Amicabile. “L’anno scorso abbiamo testato l’affidabilità dei sensori SICK e la loro attenzione al cliente. In pochissimi mesi abbiamo spiegato qual era il nostro desiderio, individuato delle possibili soluzioni, effettuato i test e implementato i LiDAR. Sappiamo che possiamo fare affidamento su questa azienda nel caso dovesse presentarsi qualsiasi problema. E perché no, coinvolgerla in nuove iniziative”.

Anche da parte di SICK Pangea è stata un’esperienza positiva, così come testimoniano le parole dell’ing. Lauriello: “Ci siamo confrontati con una realtà molto stimolante e preparata, che ci ha permesso di guardare le nostre soluzioni con occhi nuovi. In particolare, siamo stati colpiti dalla disponibilità del team nel testare uno strumento che per loro era totalmente nuovo. E poi abbiamo apprezzato l’uso, assolutamente non banale, che ne hanno fatto: segnalazioni di avvicinamento con feedback video e audio, rallentamento e/o blocco totale del veicolo in caso di ostacoli, il tutto in una vera Jeep con motore bilicindrico a 4 tempi che viaggia tra i dinosauri… un’esperienza davvero unica, ben lontana dai contesti di automazione industriale a cui siamo abituati!”.

 

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