Grande successo di partecipazione per Vite d’Impresa

By 25 Marzo 2016Sala Stampa
Relatori Vite d'Impresa

Tre cantine, tre belle storie aziendali di vita e identità di un tipico prodotto del “Saper fare italiano”, cento imprenditori.

Questi i numeri di “Vite d’Impresa”, l’evento che ha fatto ha fatto sold out nella serata organizzata il 22 marzo a Villa Jucker a Legnano dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Alto Milanese, su un’idea dell’agenzia di comunicazione Domino Communication.
Family Business, internazionalizzazione, passaggio generazionale sono alcuni dei temi affrontati da tre imprenditrici del vino, Mariacristina Oddero della Cantine Oddero, Isabella Pelizzatti Perego della cantina ARPEPE e Donatella Cinelli Colombini delle cantine Cinelli Colombini nel confronto con Egidio Alagia, Presidente del Gruppo Giovani di Confindustria Alto Milanese, moderato da Franz Botrè, editore dei periodici Arbiter e Spirito di Vino.

L’iniziativa, che ha coinvolto numerosi imprenditori dell’Alto Milanese, ha visto nascere spunti e riflessioni concreti, scaturiti proprio dall’esperienza delle imprenditrici, a partire dal ruolo delle donne in un mercato, quello del vino, tipicamente maschile. Un ruolo che ha iniziato a cambiare già nel corso degli anni ’90 e che sempre più sta portando a un’integrazione fra uomo e donna nella gestione aziendale, molto spesso famigliare, ma anche nella scelta tecnica di sviluppo di vitigni, vini e strategie commerciali.
Si è parlato anche d’identità quale valore primario e indispensabile per raccontare l’italianità e il proprio territorio quando si porta il prodotto vino all’estero. L’l’Italia è un grande esportatore di vino in termini di volumi, ma ha la necessità di contrastare la forte concorrenza dai più noti cugini d’oltralpe, ma anche da Cile, Spagna e Australia.
Per favorire, se non addirittura amplificare, l’apprezzamento dei nostri prodotti nei mercati internazionali, Donatella Cinelli Colombini ha auspicato la creazione in Italia di istituti formativi per italiani ma soprattutto per stranieri, che diventino dei veri e propri Wine Educator. Testimoni quindi e ambasciatori di un prodotto Made in Italy di qualità, da rispettare nel mondo.

Il talk show è stato animato dall’intervento di Giovanni Fava, Assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia, e da numerose domande dei ragazzi del Gruppo Giovani, curiosi di conoscere le strategie di comunicazione del brand, i metodi di approccio al mercato delle vendite on line, i sistemi di produzione sostenibile e di rispetto dell’ambiente adottati.
In questo ultimo caso, è emerso come tutte e tre le imprenditrici, anche se con caratteristiche individuali differenti, abbiano da tempo implementato soluzioni sostenibili lungo la filiera di produzione, dal vitigno, ai prodotti per concimazione e fertilizzazione, agli impianti fotovoltaici sino ai sistemi per la regolazione della temperatura di cantina che sfruttano la geotermia del sottosuolo.

A chiudere una cena degustazione con sei vini, Barbera d’Alba Superiore’12 e Barolo’11 Oddero, Brunello di Montalcino’11 e “Cenerentola” ‘12 Cinelli Colombini, Rosso di Valtellina ’14 e Valtellina Superiore Sassella Rocce Rosse ’07 ARPEPE, ben decantati dalle imprenditrici, e abilmente abbinati dallo chef del ristorante El Patio di Legnano.

Un evento di successo, che ha fornito l’opportunità di conoscere la vita delle imprese, valorizzata dalla più gustosa delle Brand Experience, il cibo e il vino, reso possibile dalla sponsorizzazione delle imprese: AutoCentauro, Banca Reale Mutua, Druantia – Azienda Agricola Alagia Biagio, Domino Communication, OkNetwork, T’a Milano, Longino & Cardenal, Pierluigi Fossa Fotografo.

Pubblico Vite d'Impresa