Visione e movimentazione protagoniste di IPACK-IMA

By 13 Luglio 2018Sala Stampa

Digitalizzazione completa ed utilizzo di macchine in grado di gestirsi ed apprendere autonomamente per velocizzare i processi produttivi: questa è Industry 4.0. Protagonisti di questa rivoluzione sono i sensori, a patto che siano capaci di raccogliere e inviare dati utili per l’ottimizzazione di qualsiasi processo, mantenendo un alto grado di affidabilità anche in ambienti virtuali interconnessi

SICK, da oltre 70 anni leader nella produzione di sensori e sistemi per qualsiasi settore industriale, si presenta a IPACK-IMA (Pad. 5 – Stand B03 C06) con numerose novità. I crescenti investimenti in ricerca e sviluppo, che nello scorso anno sono ammontanti a 169,4 milioni di Euro, hanno permesso di mettere a punto delle soluzioni dalle potenzialità uniche, capaci di velocizzare e ottimizzare i processi produttivi.

Contrasto e colore in un’unica soluzione

Quando si parla di rilevamento dei registri di stampa o del controllo dei processi di etichettatura industriale, la serie KT di sensori di contrasto a distanze ridotte non ha eguali. Disponibile in 3 diverse versioni, KTM, KTS e KTX, per specifiche applicazioni, si contraddistingue per l’alta frequenza di commutazione. La famiglia KT, infatti, si spinge fino a 70KhZ, sempre mantenendo un segnale robusto, garantito da un doppio ricevitore. Interfaccia IO-Link, versione inox disponibile per il modello KTM, display per parametrizzazione e verifica e possibilità di utilizzare i sensori non solo per la lettura di tacche attraverso il rilevamento del contrasto, ma anche mediante il riconoscimento colore (KTS Prime): la serie KT stupisce per le sue performance di alto livello.

La nuova era dei sensori fotoelettrici

Un’altra novità portata in fiera riguarda W16 e W26, due nuove famiglie di fotocellule equipaggiate con numerose funzioni intelligenti, tutte di serie. Il sistema di allineamento guidato sensore/riflettore o emettitore/ricevitore a LED blu di cui sono dotate le rende le uniche soluzioni sul mercato a dare indicazione dell’effettiva regolazione del sensore. Sono, inoltre, equipaggiate con un particolare tasto TeachTurn che unisce, in un unico comando, l’immediatezza della regolazione automatica tramite pulsante con la possibilità di effettuare un fine tuning manuale attraverso il potenziometro. L’indicatore con cinque LED rappresenta visivamente la distanza di lavoro impostata, per un ulteriore check della registrazione effettuata. La tenuta del segnale è garantita su qualsiasi superficie grazie a un doppio ricevitore, e la versione catarifrangente regolabile riesce a vedere oggetti altamente trasparenti, semi-trasparenti, trasparenti, opachi e riflettenti. Nessun problema nemmeno su superfici perforate o irregolari perché il fascio di luce a lama assicura un centraggio ottico anche in caso di discontinuità.

Così come ogni Smart Sensor che si rispetti, anche W16 e W26 sono connessi in rete tramite interfaccia IO-Link per una continua trasmissione di dati di rilevamento e di servizio, oltre che informazioni per il controllo di processo, ai PLC. Manutenzione predittiva e ottimizzazione degli impianti sono così assicurati, anche grazie alla connessione Bluetooth che consente l’accesso a questi dati da qualsiasi device mobile autorizzato.

Movimentazione in totale sicurezza

Controllo di ogni step della lavorazione e rapidità produttiva sono i requisiti indispensabili a cui anche il mondo dell’intralogistica deve adattarsi. Per farlo arrivano gli AGC (Automated Guided Carts), sistemi compatti a guida automatica che utilizzano soluzioni ottiche, magnetiche o laser per la navigazione. Il percorso viene studiato attraverso un apprendimento SLAM (Simultaneous Localization and Mapping), ossia una mappatura dell’ambiente. Equipaggiati con i migliori sensori SICK, quali encoder per monitorare la velocità e laser scanner per evitare collisioni, trovano sempre la strada giusta. Il dispendio energetico è minimo, quindi non richiedono continui cicli di ricarica.

Per la guida e la posizione di questo particolare tipo di veicoli a guida automatica, sono state sviluppate ad hoc tre diverse tipologie di sensori: OLS (Optical Line Sensor), MLS (Magnetic Line Sensor) e GLS (Grid Localization Sensor) che sfruttano, rispettivamente, la tecnologia ottica, magnetica o di localizzazione a griglia per indicare all’AGC la corretta direzione da seguire. Qualsiasi sia la scelta per il sensore di navigazione, ogni cart è dotato di un TiM PL-b, un laser scanner di sicurezza dagli ingombri e costi ridotti, certificato in Performance Level b. La sua funzione è quella di evitare collisioni con macchine e personale, e dare informazioni sulla posizione degli oggetti che lo circondano attraverso monitor e segnali di allarme.

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