Nuove tecnologie e flussi di lavoro 4.0

By 28 Maggio 2018Sala Stampa

Organizzazione, investimenti in tecnologie all’avanguardia e grande attenzione verso il cliente sono gli ingredienti che rendono possibile, per Albertin, la consegna di lastre e cliché in tempi brevissimi.

L’azienda, che da alcuni anni ha adottato con successo il worflow Automation Engine di Esko per l’ottimizzazione e l’automazione della prestampa, potenzia la digitalizzazione dei propri processi produttivi con un’altra estensione: Webcenter, sempre di Esko.

“I paradigmi di Industy 4.0 devono essere dei must per chi intende essere competitivo oggi”, afferma Ferruccio Albertin, CEO dell’omonima azienda. “Velocizzare i processi produttivi è indispensabile per poter offrire ai nostri clienti un servizio rapido, ma la sola velocità non basta. Occorre essere ben organizzati. Ecco perché ci siamo affidati alle soluzioni Esko per migliorare ulteriormente i nostri processi”.

Il reparto grafico Albertin sfrutta, ormai da diversi anni, gli editor ArtPro e ArtPro+ per azzerare quelli che possono rappresentare i maggiori problemi in fase di prestampa, lavorando dimensioni minime della grafica, sormonti e distorsioni direttamente sui file PDF inviati dai clienti.

I processi vengono tenuti sotto controllo con Automation Engine, che raccoglie ed organizza tutti i dati del lavoro, registrando informazioni sul cliente, data di lavorazione, specifiche grafiche, dati di fatturazione, e molto altro, rendendole sempre immediatamente disponibili. In questo modo i tecnici di Albertin hanno sempre la situazione sotto controllo e sono in grado, in qualsiasi momento, di monitorare l’andamento delle lavorazioni degli ordini.

Da settembre, inoltre, verrà attivata la piattaforma Webcenter attraverso la quale i clienti potranno gestire le specifiche di preproduzione e approvare i progetti via browser, visualizzando i lavori in ogni loro parte, senza la necessità di installare alcun software specifico sui propri computer. Grazie ad un’area ad accesso riservato e personale, gli utenti potranno tenere sotto controllo tutti gli step di lavorazione, dalla ricezione del file fino al termine della produzione, in totale trasparenza ed autonomia.

Con questa estensione, inoltre, i reparti di sviluppo grafico, incisione meccanica, incisione chimica, sviluppo lastre, gomme e gli uffici tecnici e amministrativi saranno collegati tra loro per una migliore comunicazione e una maggiore collaborazione.

Flessografia in primo piano

Conosciuta soprattutto per la produzione di cliché in ottone, realizzati con frese a controllo numerico e incisioni laser, e in magnesio, realizzati con incisione chimica, Albertin si occupa anche della produzione di lastre di verniciatura e forme flessografiche per la stampa su packaging flessibili ed etichette.

Gli ultimi investimenti dell’azienda sono stati destinati al potenziamento del parco macchine di questo settore, con l’acquisizione di un CTP flexo ad alta risoluzione. La nuova unità di esposizione flessografica, unica in Italia, produce lastre con formato massimo 1310×2032 mm lavorando con una risoluzione di massimo 5080 DPI. È inoltre possibile ottenere lastre per verniciatura ad alto spessore.

“Oggi, come ieri, siamo in continuo fermento, per cercare nuove soluzioni capaci di semplificare non solo il nostro lavoro, ma anche quello dei nostri clienti”, conclude Albertin. E a dimostrazione di questa affermazione, entro la fine dell’anno verrà annunciata un’altra grande novità. Nel frattempo è possibile richiedere il secondo volume della Microembossing Texture Collection, distribuito in anteprima nel corso di Print4All.

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